Ci sto provando a stare lontano
da te.
Giuro…. Ci sto provando. Questa e’ l’ennesima volta in cui inizio a
scrivere qualcosa ….. poi la elimino. Non so se anche questa volta avro’ la
forza di eliminarla e di non pubblicarla.
La necessita’ di parlarti e’
tanta, tantissima. Anche se rimane un dialogo a senso unico, almeno fino a
quando lo vorrai tu.
Ci sto provando a stare lontano
da tutto questo. Ma quanto e’ giusto limitarmi in quello che ho bisogno di
esternare ?
Si lo so, ad un occhio esterno
sono sicuramente un cretino…. Dico e scrivo cose e sono innamorato di una donna
che e’ innamorata di un altro uomo. E’ come urlare in un labirinto di specchi….
Ti vedo, ma tu non mi vedi e non mi senti….
Ho letto e riletto quello che mi
hai scritto. Poter leggere i tuoi pensieri significa molto per me. Anche se fa
male. Ma meglio cosi’, ho qualcosa di te su cui riflettere.
Da un lato fa piacere sapere che
tu mi veda come “compagno nella vita”. Mi piacerebbe pensare di poter essere il
“tuo” compagno nella vita.
E’ anche evidente che non sai bene quello che vuoi,
e che quindi per il momento stai dove stai…. Anche se e’ un qualcosa che non
sai nemmeno bene tu se ti va bene o no.
Probabilmente questa relazione
non ti da’ l’impressione di impegnarti a lungo termine, e allora la vivi un po’
alla giornata, provando a capire se ti incastri bene oppure no.
Ma e’ chiaro che piu’ il tempo
passa e piu’ questa relazione diventera’ solida, e si trasformera’.
E intanto chi gode della tua
compagnia, chi ti ha vicino, chi fa cose insieme a te e’ un altro e non sono
io.
Fa incazzare (a me fa incazzare....),
ma lo capisco, ed e’ naturale.
Piacerebbe molto anche a me poter
scoprire di te quelli che tu chiami “i NO”.
Si, e’ vero, ci sono dei “no” che ognuno di noi puo’ “accomodare” , e
altri che invece rimangono dei “no”. Ricordo di averne gia’ parlato con te,
quando ci frequentavamo. In altri termini, ma il discorso era questo. Quando ti raccontavo del fatto che con me le
relazioni durano molto poco se qualcosa non va. Oppure, senza accorgersene,
durano anni. Senza accorgersene.
Si, e’ vero, sono una persona che
tende ad accettare l’altra per come e’. Me ne innamoro per come e’. Per quello
che mi trasmette. Altrimenti non arrivo nemmeno a ipotizzare una relazione.
Ma anche io tendo a rimanere come
sono, come mi hai visto, come mi hai percepito. So che anche tu mi accetteresti
nel mio modo di vedere la vita, la coppia, il vivere insieme e il vivere le
proprie passioni.
Poi ci sono ovviamente degli
spazi di manovra, per cui alcune cose si smussano. Ma io non vorrei mai
snaturarti. Non mi piaceresti piu’.
Vivo. E lascio vivere. E chiedo
che mi si lasci vivere. Come te, d’altra parte.
Mi piace cercare di fare cose
insieme, ovviamente mi piace cercare di trovare una armonia, ma piuttosto che
snaturare una persona preferisco che ognuno abbia i suoi spazi. Perché’ e’
bello “mancarsi” e poi “ritrovarsi”. E “raccontarsi”.
Dici di non aver mai fantasticato
su “noi”. Io invece l’ho fatto. E lo faccio tutt’oggi. Anche su aspetti
“banalmente logistici”. E ci vedo un sacco di possibilita’. Magari un giorno
potremo parlarne insieme.
Non starei smuovendo tutto questo
casino se non mi piacessi per come sei. Anche in questo tuo essere
sull’altalena, sul melo o sul pero.
Si, mi piaci anche per questo…. Anche se sono consapevole che le probabilita’ che accada qualcosa di favorevole a un “noi”
sono sempre di meno…..
Si, sono innamorato di te. E
quando uno e’ innamorato, e’ disposto anche a fare la figura del cretino….
Ciao tesoro…
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