mercoledì 31 gennaio 2018

Sicura fosse il 24 gennaio ? non il 23 ?



…..sempre piu’ fatica starti lontano. Non poterti parlare, sentire, toccare, abbracciare, prendere per mano. 

E’ vero, non serve a molto dirlo in questo momento, ma e’ tanto difficile non cercare un contatto con te.

Si, ho capito che mi ignori, e so che lo stai facendo per difenderti. Ma arrivo ad un punto anche io dove ho bisogno almeno di questo sfogo, di questo posto dove mi immagino di averti di fronte e di parlarti, ho bisogno di aria, ho bisogno di te.

Come ieri sera, che alla cena aziendale mi portano il menu’ col bonet piemontese che mi ha riportato in un lampo a bereguardo …. E ci sono rimasto di sasso, perche’ in un lampo ho rivissuto quella giornata. Tutta quanta.

Come lunedi, quando sei spuntata all’improvviso e io non aspettavo altro e non ci ho pensato su un secondo a risponderti e a scriverti e leggerti per qualche ora. Mi hai detto di averlo fatto per egoismo, per te stessa….. prendo e porto a casa….  Non posso fare altro adesso.

Anche io cerco di occuparmi la testa (piu’ che il tempo), ma non c’e’ nulla da fare…. Ti ho sempre li’, sei sempre li’, che mi lavori dentro, sempre piu’ forte.

E si, ho una voglia fortissima di fare l’amore con te, di “inglobarti” come dici tu, di stringerti fortissimamente.

L’effetto che dici che ho su di te e’ lo stesso che sento io con te. Tu dici sempre che io , grazie alla tua vicinanza, ho riacquistato forza in me stesso su alcune cose, mentre  io forse penso piu’ che altro di aver trovato in te una donna che si comporta, mi tratta, e mi “usa” nel modo giusto e questo mi gratifica, mi rende sereno e felice e mi permette di fare lo stesso con te.
 
E quindi, forse, questo meccanismo reciproco giova a tutti e due, ci unisce e ci fa stare e sentire bene prima di tutto con noi stessi e poi con l’altro.

E credo fortemente che questo sia il nostro segreto.

Ecco perche’ ho sempre voglia di fare l’amore con te, anche quando – come dici tu – “ne ho sempre voglia, anche quando non ne ho la forza”.

Si, non posso far altro adesso che scriverti “poi vedremo”, perche’ qualsiasi parola in piu’ o gesto in piu’ su di te , ora, farebbe solo peggio su di te e su di noi. Non lo faro’ finche’ non saro’ arrivato ad un punto certo e definitivo, e so che potrebbe accadere anche quando potrebbe essere troppo tardi.

Cio’ che ti ho detto e scritto in passato e’ vero, ed e’ vero ancora oggi. Vero, perche’ sono in mezzo al mio conflitto con quel “senso di colpa” atavico (sai di cosa sto parlando) , e non mi troverei oggi qui, in questa situazione, se non fosse vero quello che sento per te. Vero, perche’ mi rodo dentro dalla voglia di …. Te.

Si, odiami se non avevo pensato prima anche a questo “momento”, o se prima avevo pensato di “esserci gia’ arrivato” e poi oggi scopri e scopro che mancava ancora un pezzo (frase contorta, ma credo tu capisca cosa voglio dire).

Il conflitto purtroppo c’e’, ora, e deve fare il suo corso, deve maturare e bruciare e fare male (possibilmente solo a me….).

E non e’ colpa tua se hai proiettato delle parole o dei gesti in un qualcosa di piu’. Avrei dovuto rimanere piu’ “contenuto”, avrei dovuto tenermi certe cose per me, o almeno – come dici tu – avrei dovuto manifestarle solo dopo essere arrivato definitivamente “al punto del non ritorno”.

Ma ti amo, so di amarti, e soprattutto lo so da molto tempo anche se te l’ho detto solo di recente. 

Ecco….. sono solo riuscito a non dirti “ti amo” diversi mesi fa…..  ho tenuto solo le due parole piu’ “pesanti” per me, e non i gesti o cio’ che ti ho scritto, che invece e’ finito su un blog, un blog che nelle primissime intenzioni doveva essere un mio angolo di sfogo, dove lasciar fluire tutto, tutto quello che sentivo e sento per te, e che quasi subito ho aperto a te, per urlarti quello che avevo dentro e che mi avevi provocato.

Anche io stasera non ce l’ho fatta e ti ho scritto. Non so dire se per egoismo o no….. poco importa…. 
Ma non ce la facevo piu’. E non sara’ l’ultima volta.

Ciao amore mio…..

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