Eccomi qua. C’e’ voluto un po’ di tempo, ma come pensavo mi e’ servito. Lo so che sono un testone, ma non c’e nulla da fare…. Se sento il bisogno di fare una cosa, giusta sbagliata, utile o inutile che sia, ci devo sbattere contro.
Ma questo mi ha aiutato molto, e in qualche modo ho ottenuto dei risultati. E’ vero, non ho ottenuto nessuna “assoluzione” (per sintetizzare, uso il termine che hai usato tu), ma almeno ho avuto modo di confrontarmi, di cercare di spiegare e di sentire cose dall’altra parte. E ne avevo bisogno, soprattutto per il fatto che tra me e lei le discussioni sono sempre state molto complicate e difficili a causa del fatto che non duravano piu’ di 2 minuti vista la sua ritrosia a cercare un dialogo. E a causa di questa cosa abbiamo anche un po’ ripercorso certe tappe del passato. Ecco.
Non e’ stato facile, perche’ come puoi immaginare quando
guardi indietro, ripercorri tappe del passato, inevitabilmente esce fuori
tutto, inclusi anche i ricordi belli e tutto quello che e’ stato fatto insieme.
E inevitabilmente poi ti domandi e ridomandi se hai fatto la cosa giusta, o se
c’e’ un’altra via. E ci tengo a precisare : in questi momenti di “ti domandi e
ridomandi se hai fatto la cosa giusta” accadevano in momenti in cui ero da solo
a casa, magari dopo averla vista e aver discusso con lei su quanto successo.
Insomma sono stati momenti complicati. Ma avevo bisogno di questo tempo, di
questo modo, ed era giusto farlo da solo. E per quanto io abbia e conservi tanti
ricordi di quanto fatto in tutti questi anni, tutte le volte che arrivavo a
domandarmi se avessi fatto la cosa giusta, mi rispondevo sempre di si. Come
accade da giugno, come ti ho sempre detto.
Rimarra’ per me una persona importante e forse per certe cose anche presente, perche’ e’ vero e credo sia normale che sia cosi’. E il tempo in qualche modo guarira’ anche quello che comunque non sono riuscito ad ottenere, la sua incazzatura e il suo orgoglio.
Ma io ora devo e voglio andare avanti, ed e’ il momento di darmi una nuova possibilita’.
So che e' stato un periodo difficile anche per te. Sei stata "al buio" per del tempo, e posso capire come tu possa esserti sentita. Mi dispiace molto, ma avevo necessita' di questo stacco, nonostante non ci sia stato un giorno che io non abbia avuto voglia di chiamarti o di scriverti.
Non ho mai smesso di amarti, anche noi abbiamo passato tanti momenti belli e tante difficolta’. E nonostante tutti i casini che ci hanno accompagnato, ci siamo sempre ritrovati. Sono consapevole di non essere stato completamente libero mentalmente (e te lo dicevo) e questa cosa ha influenzato tanto gli ultimi mesi tra me e te, da giugno in avanti. Ora mi sento decisamente piu’ leggero e ho lo “spazio” giusto nella testa.
Non sara’ facile, ci sono ancora un po’ di aspetti da sistemare, ma sara’ piu’ facile di prima e so che insieme ci riusciremo: proviamoci.
Ti voglio con me Franci.
Ti amo.
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