martedì 15 maggio 2018

...Anche io....


Anche io ogni tanto cedo. E’ normale, e’ ovvio…. Mi manchi da morire…. Cerco di resistere, ma non e’ facile…. E ovviamente quando poi uno dei due appare (in quest’ultimo caso , tu…. Con il post di settimana scorsa, e poi la chat e poi l’ultimo post, e poi anche un vecchio post di gennaio), l’altro prova a resistere, ma ad un certo punto …. Perche’ resistere ?

Prima che tu possa pensare di cercare risposte definitive qui dentro, ti avviso subito : non credo ne troverai. E quindi, come fai di solito, ne dedurrai una tu  :-)  (ti amo anche per questo, giuro)

Non lo faccio apposta. E’ che proprio sono nel mezzo di un qualcosa, bloccato, non riesco ad andare ne’ avanti e ne’ indietro. Ho pensato e penso continuamente a tutti gli esempi che mi fai, ho riletto mille volte l’articolo che mi hai mandato, ho riletto mille volte cio’ che ci siamo detti in questi ultimi giorni, in chat, sui post, ovunque. Sono bloccato. 

Da un lato ho cio’ che ho da tanti anni. E quello che mi blocca, che mi tiene li’, e’ composto da diverse cose, che provero’ ad elencarti qui di seguito, te lo giuro, senza un particolare ordine di importanza…. perche’ io stesso non ho chiaro , in questo vortice, cosa sia preponderante, cosa meno, quale di questi sia il fattore principale e quali siano i fattori che si sono scatenati “per effetto” del principale.

Sentimenti. Si, perche’ ovviamente ho un legame sentimentale, molto diverso da quello che provo verso di te, e non e’ nemmeno paragonabile. Ormai piu’ flebile come intensita’, ma c’e’. Sono sentimenti piu’ simili ad una grande amicizia o anche ad un “amore eterno” da fratello/sorella ? Oppure no ?  E’ certo che le mille volte che ho immaginato cosa sarebbe successo allo “smontare” questa cosa, ho sempre pensato che mi avrei voluto cercare di starle vicino, comunque, per non lasciarla sola. Ma forse questo potrebbe essere legato al motivo del “senso di colpa” (vedi piu’ avanti) ? E’ solo un senso di “protezione” ? Oppure no ? .  

La paura o la non voglia di ammettere a me stesso che ho fallito. Ma sarebbe poi un fallimento ? O semplicemente sono cambiato io (oppure e’ cambiata lei, o tutti e due) e la compatibilita’ che c’era 10 anni fa e’ sparita naturalmente ? E quindi non dovrei considerarlo un fallimento ma solo una “fine naturale” ?

Senso di colpa. Non per il tradimento, ma – come ti ho gia’ detto altre volte – perche’ mi sento responsabile del declino che c’e’ stato e di conseguenza (il “di conseguenza” e’ fondamentale) di non aver fatto comunque abbastanza (anche se prima di conoscere te ci avevo provato e riprovato). Dico che il “di conseguenza” e’ fondamentale perche’ quando pensi di essere responsabile di qualcosa , e le provi tutte, non sei mai sicuro di averle provate veramente tutte….. e hai paura di non fare abbastanza…. Ma e’ solo una questione “morale interiore” ? o c’e’ qualcos’altro ?

Socialita’/amicizie/tutto quel discorso li’, fatto di persone, di legami, di cose fatte “insieme ad altri”, che hanno fatto in modo che anche io, in una nuova citta’, riuscissi ad avere nuove relazioni di un certo peso. Tu su questo argomento mi hai detto che con Guido hai affrontato lo stesso tipo di problema, poiche’ nessuno si aspettava una fine tra di voi. E poi si dice sempre che gli amici non dovrebbero “fare una scelta di campo” quando succede che una coppia si lascia.

Cio’ che pero’ mi ha portato a tutto questo (o meglio…. che mi ha portato al Gennaio 2017 su Once) e’ invece la consapevolezza che – nel profondo – la mia relazione non funziona piu’, e’ cambiata molto, ha perso molte cose negli ultimi anni, dove il sesso non e’ l’unica cosa (ma in ordine temporale e’ stata l’ultima a sparire), ma e’ cio’ che sicuramente e’ piu’ evidente ed e’ cio’ che secondo tutti e’ il principale segnale che la cosa non funziona piu’. Andiamo avanti in una sorta di routine fatta di “meccanica”, dove pero’ il “noi” c’e’ sempre meno,  pur sapendo – comunque – che uno per l’altro ci siamo in caso di necessita’. Faccio fatica a spiegarmi…..

Dall’altro lato vedo in te quello che vorrei oggi e domani per me. Si va bene, con tanti se e tanti ma, perche’ ogni volta che tu mi dici che tutta una serie di elementi non li abbiamo mai vissuti (rimini/milano in primis, socialita’, e altre cose del quotidiano, le passioni/hobby di ognuno dei due, l’indipendenza di ognunio dei due), magari non mi trovi molto d’accordo, ma non posso nemmeno dire che tu abbia completamente torto….. Insomma si, abbiamo avuto modo di testare molto di quotidiano insieme, ma non tutto. Ma non posso dimenticare i sentimenti che ci sono. Sono innamorato, tanto, di te. Come lo ero un anno fa. Lo sono, lo sono nonostante tutto, nonostante me, i miei comportamenti verso di te e la situazione alla quale ho portato te (e anche me), nonostante le giuste tue reazioni e le giuste azioni che hai verso di me. Gia’, perche’ molto di questo e’ colpa mia, forse non tutto… ma molto.

Anche io, quando abbiamo ripreso a frequentarci quotidianamente all’interno dei nostri 3 giorni, ho sofferto e sono stato felice allo stesso tempo. Ho sofferto da morire, probabilmente allo stesso modo e nella stessa intensita’ di quanto sono stato felice. 

Da un lato ero attratto follemente dal volerti vedere a tutti i costi, dal voler stare con te, passare il tempo con te, dormire insieme a te e ai gatti, essere sempre piu’ parte di te, della tua casa, del tuo quotidiano, farti capire che c’ero, li’, vicino a te, come piace a noi due, senza troppo modificare i nostri comportamenti “di casa” , con molta prudenza, un passo alla volta, ma sempre con livelli molto alti di attenzione e di presenza. 

Dall’altro soffrivo perche’ mi accorgevo che non riuscivo a darti le risposte che avrei voluto darti. Me ne accorgevo, e sapevo che te ne stavi accorgendo anche tu, sapevo che avresti un po’ alla volta fatto le tue mosse (mi avevi anche avvisato) e sapevo che sarebbe stata solo una questione di tempo, che ad un certo punto avresti detto basta. Ero felice di addormentarmi con te, di trovare l’incastro con i gatti, di cercarti di tanto in tanto la notte per toccarti come a dire “ciao amore, sono qui”. E soffrivo nello svegliarmi al mattino con la tua sveglia e – per spegnerla – vedere sullo schermo i messaggi delle chat di incontri. Vestirmi, uscire di casa e non sapere se la sera avresti voluto rivedermi. E ogni volta, compresa l’ultima in cui ci siamo visti, non sapere mai se mi avresti permesso di passare la notte con te oppure no, ma avere sempre la valigia pronta in auto.  Ma cosa potevo dirti ? Nulla, e’ solo colpa mia. Solo colpa mia.


Ho sofferto e soffro perche’ vorrei fare con te mille cose, vorrei portarti in mille posti, o almeno vorrei chiedertelo per poi magari anche sentirmi dire che “non ho voglia di quella musica di merda che ascolti, vai divertiti e torna presto amore mio da londra, berlino, lisbona, o fontanellato in provincia di parma o da dove cavolo suonano questa volta, la prossima volta vengo con te e magari mentre tu ascolti i tuoi stupidi gruppi io mi faccio un giro per la citta’ e poi ci ritroviamo in albergo”.

Ho sofferto perche’ ho voglia di partire con te, e anche senza di te, non vedendo l’ora di tornare da te. Si, ho voglia di discutere con te su come organizzarci la distanza tra rimini e milano, con te che mi dici che e’ un casino, e io che ti dico che si puo’ fare perche’ poi voglio dirti che ho (quasi) sempre ragione (quando non ce l’hai tu).

In tutto questo, si….. ci siamo dati, tanto, e fusi. Tu per prima mi hai ricordato che tipo di rapporto voglio. Come dici tu…. Quello che ci ha legato, l’esserci, il parlare in un certo modo, ascoltarsi, il calmarsi a vicenda, abbracciarsi cosi’, fare l’amore come lo facciamo noi….  Tu sei stata un regalo per me, in quest’anno e mezzo, sin dal primo giorno, sin dal nostro primo incontro nella prima “modalita’”.

Quando mi scrivi “Oppure, più semplicemente, sei tra due amori: uno consolidato stabile con le certezze di 10 anni di condivisione, l'altro forte e potente ma tutto una scommessa....”. Ecco forse sono li’, dove pero’ quello che tu chiami “stabile” ha tutti i problemi che ti ho elencato sopra. Non ho paura della “scommessa” su di te/noi, ma ho sicuramente paura di tutti quegli elementi , quelle domande, che ti ho esposto prima, dove non ho ancora una risposta. Per questo, quando ti giri non mi trovi oppure non ti chiedo di aspettare, oppure non ti dico nemmeno “e’ stato bello finche e’ durato”….. non ho ancora una soluzione (nemmeno per me stesso, e quindi nemmeno per te/noi) e non ho un termine, potrebbe essere domani o chissa’. E’ sicuro pero’ che, anche se non ci vediamo, questa cosa mi sta comunque segnando continuamente, tutti i giorni, tutte le notti. Ecco perche’ non riesco a strapparti via, da dentro. E  nemmeno voglio, in fondo. Perche’ ti amo.

p.s. non so se ho finito…. Se mi verra’ altro da scrivere, lo faro’….. Ho tanto casino dentro di me, ho cercato di mettere qualcosa in ordine qui sopra….ma mi rendo conto del “disordine” che ho….

p.s2: e oggi mi e’ arrivata anche l’ultima multa presa su Famagosta….. ad Aprile…. :-) 

p.s.3 : e comunque, secondo me, mi hai bloccato su whatsapp.... sei l'unica che vedo "grigia".... puoi dirmelo, non mi offendo, ma lo capirei  (anche se non ti ho mai "stalkerato", ammetterai)....

Nessun commento:

Posta un commento