…. Lo capisco il tuo punto di vista. Non puoi pensare altro,
non puoi che arrivare a quelle conclusioni. Se non altro per proteggere te
stessa.
Ma non sono d’accordo. O meglio, non su tutto.
E visto che, nella buona e nella cattiva sorte, quello che a
noi due non manchera’ mai e’ la voglia di scavarci dentro, da soli e l’uno nell’altra,
provo a spiegare meglio il mio punto di vista….. magari scrivendo lo spiego
meglio anche a me stesso.
In questo periodo soffrirei molto un contraddittorio “al
tavolo” con te…. Tu sei una fabbrica di pensieri, di ipotesi, di scenari, una
macchina….. e io non riesco a start dietro come altre volte, e ho bisogno ogni
volta di “silenzio” prima di risponderti.
Intanto il fatto che sia tutto cosi’ “cristallino secondo te”,
beh per me non lo e’. Ma posso essere d’accordo con te : chi ne e’ fuori (o un
po’ fuori, come te) vede delle cose piu’ limpide. Non sono pero’ assolutamente
convinto che il “cristallino” siano i punti che dici tu.
Sono d’accordo con te che devo trovare il modo di muovermi,
ma non sono assolutamente convinto che la strada che indichi tu sia quella
giusta. La tua e’ una strada molto razionale, lo ammetto, degna di un IT, ma
anche di un ARC che sa spiegare il suo lavoro cosi’ bene ad un IT, cosi bene da appassionarlo che mentre cammina per strada guarda i tetti dei palazzi.
"Ci riprovi,
se funziona ok, se non funziona amen".
Ma non fai i conti con aspetti meno
razionali, con il cuore e con l’istinto, e con quello che voglio da un
rapporto.
Vedi, io non voglio “ritrovare in lei quello che ho con te”.
Perche’ quello che ho con te io non l’ho mai avuto da lei, nemmeno quando le
cose andavano alla grande. Tu sei tu, sei molto diversa, sei un’altra cosa.
Il
problema e’ “quello che mi dai tu”, “quello che siamo insieme”, “come siamo
insieme” e “come ci combiniamo”. Che e’ una cosa che comunque non troverei,
nemmeno se rimettessi in sesto il rapporto.
Io e te siamo su un altro livello,
su un altro pianeta.
Banalizzo, ma giusto per farti rendere l’idea : se fosse
solo una questione di mancanza di sesso, allora si che proverei la strada che
vedi tu, allora si che direi “senti , ne parliamo e ci riprovo”. Ma non e’
quello.
E’ “chi sei tu”. E’ accorgermi che nella persona che ho
accanto oggi mancano tanti aspetti che oggi vorrei, e che lei non ha mai avuto
nella sua natura (anche quando le cose andavano bene).
Probabilmente negli anni
sono cambiato io, e’ cambiato quello che mi aspetto, quello che voglio in un
rapporto. E’ chiaro che c’e’ del sentimento ancora, ma e’ normale , e’
trasformato….. credo che la vera domanda sia : se io conoscessi oggi lei, cosi’
come e’ oggi e cosi’ come sono io oggi, me ne innamorerei ? Mi darebbe quello che cerco ?
Sto cercando di
dare una risposta a questo.
E’ per questo che mi e’ difficile sedermi e provare a
mettere sul piatto quello che c’e’ che non va e provare a sistemarlo. Perche’
forse non voglio nemmeno io che mi venga detto “ok riproviamo e sistemiamo”.
Ecco perche’ sono 16 mesi che ti amo (forse qualche giorno meno,
ma va beh ci siamo capiti).
Una cosa ti ho detto mille volte e te la dico di nuovo
adesso, e ti prego di credermi : mai e poi mai arrivero’ a fare un “cambio” e
poi pormi il dubbio. Oltre a non volerlo fare per rispetto nei tuoi confronti,
in primis sono io che non sono cosi’. Quando sucedera’ sara’ perche’ avro’
veramente maturato che e’ finita. E’ per questo che ti giri e non mi vedi, e’
per questo che non posso tenerti qui in attesa. Devo farlo da solo, come sai.
Tutto questo, se pur generato per colpa mia, sta causando
molto dolore anche a me. Ci credo che non hai frequentato nessuno quando ci
vedevamo….. ma, sempre per causa mia, ogni giorno ho sempre avuto il terrore di
non farcela per tempo, di rivederti una sera con te che mi dicevi “da oggi vedo
un altro”. E me lo sarei meritato. Ecco perche’ ogni mattina vedere quei
messaggi era per me doloroso : tutte le mattine mi ricordava quanto io fossi in
difetto. Giustamente. Come e’ giusto quello che fai ora.
Io non sono su nessun sito (figuriamoci….), ma giusto per
fare un paragone….. tu sai quante persone vedo in giro tutti i giorni per lavoro,
quante donne diverse, alcune “nuove”, alcune che “conosco da anni”….
E mi trovo, senza nessun secondo fine, ma solo come
esercizio mentale (perche’ penso che mi possa aiutare a mettere insieme il
puzzle del “posso ri-trovare quello che mi manca in casa, riprovandoci” oppure “io
e la francy siamo un’altra cosa, non c’e’ nulla che debba ritrovare”) a pensare
ad alcune di queste donne (visto che ci parlo, con alcune anche abbastanza da
conoscerle un po’) come teorico “interesse” per me. E anche io,
irrimediabilmente, ne esco con “cazzo ma la Francy e’ un altro pianeta”.
Tu dici “si ma tu il weekend ritorni da qualcuno che ti
aspetta”. Io ti rispondo che in realta’ io “tornavo da qualcuno che mi aspettava”
in mezzo alla settimana. Perche’ anche tu mi hai riempito la vita e la testa in
tutti questi mesi. Mille emozioni, vero, in su e in giu’, forti, fortissime.
Ecco
perche’ ci piango anche io, tutti i giorni. Dentro e fuori, a seconda del momento.
Ecco perche’
non riesco a smettere di pensarti.
Perche’ si, sono convinto anche io di aver trovato l’altra
meta’. E, si, forse in questo momento non ci sono le condizioni, almeno fino a
quando non avro’ risposto alle domande che mi sto ponendo.
Voglio raccontare di te a mia mamma appena andro’ a Roma. Tutto,
dall’inizio. Egoisticamente, potrebbe aiutarla a distrarsi…..a concentrare i
suoi pensieri su di me, mentre affrontera’ le cure. Domattina inizia la prima “gita”,
per un percorso di analisi con l’equipe alla quale si e’ affidata. Non sappiamo
ancora a che stadio e’ , e tante altre cose…. Sembra assurdo, ma ancora e’ cosi’.
E se non cambia idea (oggi era di nuovo un altro giorno “no”), iniziera’ tra
non molto i cicli. E iniziero’ ad andare a Roma ogni tanto, per dare una mano a
Martina.
Ti bacio amore mio.
Anche se giustamente devi fare spazio,
chiudermi in uno scatolone e portarmi in soffitta. E non so quando ti ritrovero’.
Ma ci provero’.
Ti amo.
Adesso ho capito! Ci ho messo un po’ ma ci sono arrivata.
RispondiEliminaNon sai se vuoi sistemare e riprovare perché più o meno sei consapevole che se la dovessi conoscere oggi probabilmente non inizieresti una relazione con lei, perché oggi sai cosa vuoi, di cosa hai bisogno e cosa ti manca (e certe cose non le hai comunque mai avute). E lo sai o perché hai incontrato me, o perché a 50 anni sei diverso, non importa.
Ma la relazione ce l’hai e te la devi gestire.
E allo stesso tempo devi chiarire che tipo di sentimenti provi per lei, che comunque divide la vita con te da 10 anni, 1/5 della tua esistenza.
Sì sei in un conflitto e, sempre in modalità amica, ti confesso che non ti invidio per niente.
“Sono d’accordo con te che devo trovare il modo di muovermi, ma non sono assolutamente convinto che la strada che indichi tu sia quella giusta“
Non ce ne sono molte di strade, o ricuci o lasci perdere o resti cosi. Se resti così prima o poi cadrai in una delle due variabili di prima:
1 sistemi e ti adegui, arriveranno nuovi equilibri, magari conquiste, magari rinunce:
2 prima o poi sbotti.
NON esistono altre strade.
“"Ci riprovi, se funziona ok, se non funziona amen". Ma non fai i conti con aspetti meno razionali, con il cuore e con l’istinto, e con quello che voglio da un rapporto.”
Io li faccio i conti con questo, ok sai cosa vuoi da un rapporto. Ma la questione è:
- lo so e me lo vado a prendere (da lei, da Francesca, da Piera o Giuseppa);
- lo so e lo ignoro.
Non c’è una regola giusta, solo la consapevolezza. Io son consapevole che le carote mi fanno bene e ne mangio a chili, son anche consapevole che fumare mi fa male e lo faccio lo stesso perché mi piace, perché non riesco a smettere! Lo so e basta. Tutto qui
Si probabilmente io razionalizzo troppo, poi ci sono le difficoltà personali, le incapacità, le paure…e tutta quella roba li….
Quando scrivevo che forse vorresti ritrovare con lei quello che hai con me, non intendevo il nostro modo! ma complicità e “passione”, o qualcosa del genere, che dovrebbe essere la base minima di qualunque rapporto.
Per finire, non intendevo dire che nel we torni da qualcuno che ti aspetta (peraltro mi auguro che sì, ti aspetti, diamine), ma alla tua vita! Alla tua normalità, alle tue cose. Qui del resto sei in trasferta, casa tua non è Milano ma Rimini.
Io sì ti ho sempre aspettato, come la volpe del piccolo principe, e non dal martedì pomeriggio…
“"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".
Ecco, non so se ti ho detto tutto tutto o mi verranno nuove idee e pensieri, visto che sono una fucina, ma mi sembra di sì.
Meno male che inizia il we così avrò un po’ di tregua e tempo per portare su qualche altro scatolone.
:) cerca di stare bene, che hai solo cose belle intorno a te, a parte purtroppo l'episodio di tua mamma.
un bacio