lunedì 17 aprile 2017

Di Mogol / Battisti...



E anche oggi un risveglio al quale ormai sono abituato da giorni. Il pensiero fisso di te, di volerti sentire, di volerti dare un buongiorno, di sapere come stai, di pensare di volerti vedere per fare qualcosa insieme.

Ormai sei una costante nella mia giornata, sei l’ultimo mio pensiero prima di dormire e il primo del mattino, e a volte mi tieni compagnia anche nelle notti difficili. 

Ho perso la testa per te, e di nuovo mi mangio le mani per averlo capito ora e non averti tenuta con me.

Conosco ed ho conosciuto tante donne in questi anni, ho avuto la possibilita’ di passare del tempo con tante donne, spesso lontano dalla mia compagna, dove avrei avuto mille possibilita’. E penso tu ci possa credere senza difficolta’. Eppure l’incastro con te e’ stato devastante, e sta avendo effetti su di me che non credevo possibili.  

L’idea di questo diario mi permette di poter rileggere anche a distanza di giorni cio’ che ti ho scritto, per capire se tutte queste sensazioni che ho su di te e su di noi siano in realta’ solo frutto di questo momento difficile, dovuto alla tua lontananza, oppure se ci sia veramente qualcosa di potenzialmente importante sotto.

Mi piace quello che ho visto di te fino ad oggi. Mi piace cio’ che circonda la tua vita, il fatto che tu abbia la tua musica, che suoni, che tu abbia un tuo mondo fatto di Lisbona, di tanti amici anche al di la’ del mare.

“Io e te non c’entriamo nulla”, ma questo tipo di esperienze e di tesori ci accomunano. Non vorrei mai che tu perdessi tutto questo, e non vorrei nemmeno troppo “disturbare con la mia presenza” questo tuo mondo, mi accontenterei anche solo di sentirtelo raccontare al tuo ritorno da ogni viaggio. 

Quando parli di queste cose, i tuoi occhi si illuminano : non permettere a nessuno di toglierti questo.
 
Si, sono ancora portato a pensare che io e te potremmo essere qualcosa di piu’. O meglio… vista la tua condizione di oggi, e’ piu’ corretto dire “avremmo potuto essere qualcosa di piu’”.

Chiudo gli occhi.... e penso a te: ti meriti di essere felice, ti meriti quello che stai vivendo, ma dentro di me spero di avere ancora una seconda possibilita’ prima o poi. 

Abbiamo ancora tanto da fare insieme.