Stavo imparando un po’ alla volta
a dare un contorno alla tua anima, al tuo essere, a cio che ti
contraddistingue.
Hai la musica dentro, hai la musica negli occhi.
Forse questo
e’ stato cio’ che inconsapevolmente e’ diventato il punto di maggiore
attrazione , almeno ….. mia nei tuoi confronti. Mi ci e’ voluto un po’ per
capirlo, qualche uscita insieme.
Non perdere mai questa cosa, non smettere mai
di suonare e di seguire la musica. Quello che fai si vede, traspare da te, dai
tuoi occhi, da come ti muovi. E’ un profumo che ti avvolge.
Era bello di volta in volta imparare un po’
piu’ di te, di quello che sei, di cio’ che ti piace. Il vino insieme, il
deposito ATM di notte, il Nidaba, il Serraglio , la tua musica, il surdo,
l’associazione, il tuo ufficio nuovo davanti a casa, le tue sigarette fatte a
mano, la tua Lisbona, alcune – poche cose – sulla tua famiglia (ma un po’ alla
volta ti avrei fatto parlare anche di quello).
Mi e’ piaciuto anche quando sono
venuto al Nidaba con i tuoi amici, e c’era Guido. Mi hai fatto sentire
importante. E devo dirti che il maggiore imbarazzo l’ho provato per questo
motivo…. Non e’ da tutti fare quello che hai fatto tu con me, l’ho apprezzato
molto. Ho dato molta importanza a questo tuo invito, e per me questo – ancora
oggi – significa molto.
Grazie.
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